I 10 tipi di motociclista

Premessa!

I "10 tipi di motociclista" è una roba poco seria, come del resto buona parte del nostro sito.

Se vi sentite presi in giro, ricadendo appieno in una delle categorie sotto... beh, ci spiace per voi!

Scherziamo: la lista sotto è per farci quattro risate, non vogliamo mancare di rispetto a nessuno. Stimiamo chiunque vada su due ruote, basta che abbia il cervello acceso e non metta in pericolo nessuno.

Ci fa molto piacere se dite la vostra (qui in basso a sinistra, su "commenti"): avete altri tipi di motociclista in mente? Siete stati dimenticati o proprio non siete d'accordo con questa lista? Fatecelo sapere!

 

1. Il pistaiolo represso

 

Cordolo, record sul giro, ginocchio a terra.

E' il motociclista che deve "chiudere la spalla", quello che non nota il paesaggio, quello che scambia la strada per la pista del Mugello (quindi quello che raramente accende il cervello). Sarebbe capace di provare al banco anche un Piaggio Sì; ha la targa così inclinata da poterla usare come poggia birra quando va piano.

Piano?! Mai!

2. Il solitario

 

Lui e la moto. Non ammette estranei.

Condividere è per gli altri, si emoziona solo su moto monoposto. Le pedane del passeggero le ha scambiate per un tozzo di pane.
Non scompone l'assetto con inutili zavorre umane e non gradisce spiegare il suo essere un motociclista solitario ad alcunché.

Non chiedetegli un passaggio.

3. Il compagnone

 

Tutti insieme appassionatamente.

Se fa qualche chilometro senza compagnia si intristisce. Chiede indicazioni ai passanti anche quando conosce la strada e non contempla un giro senza che almeno non sia accompagnato da parenti, amici e sconosciuti.

Non lasciatelo solo (tanto vi verrebbe a cercare).

4. Lo stakanovista

 

"Parto e non mi fermo finchè respiro".

Il motociclista stakanovista è un recordman di percorrenza: non importa godersi quello che hai intorno, molto meglio percorrere più di 1.000 km a tratta. Se potesse, maggiorerebbe il serbatoio installando una botte di rovere: vuoi mettere non doversi stoppare neanche per far benzina?

I 9.000 km della Transiberiana? Due, massimo tre tappe.

5. Il figlio dei fiori

 

Sole, cuore, amore e... due ruote.

L'hippie che non è mai cresciuto, guida la moto (o, meglio, spesso una vecchia Vespa) perchè gli dà un senso di libertà e gli permette di sentire le vibrazioni di madre natura sul suo faccino. Saluta gli altri motociclisti con un segno di pace, solitamente non ricambiato.

Poteva optare per un furgoncino Volkswagen, invece ce lo ritroviamo in sella.

6. L'endurista ad ogni costo

 

Tassello bello grosso e off road, sempre!

E' poco incline a tornare a casa pulito, si infila in qualsiasi spazio che abbia la parvenza di un percorso sterrato, meglio se attraversato da un fiume, con un ponte crollato e con pericolo di impantanarsi. E' più forte di lui: non capisce proprio l'utilità dell'asfalto.

Se potesse andrebbe a lavoro facendosela per i campi.

7. Il manzo da bar

 

Abbronzatura, moto crucca o italiana e cocktail in mano.

Solitamente di mezza età, sfoggia il suo completo da spedizione in Patagonia dal costo di un box auto in centro; si posiziona in area ben visibile del bar più alla moda. Non riesce ancora a finire il rodaggio: in fondo sono solo 5 anni che ha la moto, un po' di pazienza e ci siamo.

Manzo da bar, a volte possiede Mucca. E deve farne mostra ("Ah, ma bisognava anche guidarla? Pensavo di no...").

8. Il fissato dei raduni

 

Invernali o estivi, locali o internazionali, per custom o per scooter: l'importante è esserci.

Ha tutti gli stemmi dei raduni motociclistici avvenuti negli ultimi 2 lustri. Setta la sua vita sugli eventi dei weekend a venire, imparando a memoria la scaletta di ognuno: iscrizione, sexy moto wash, concerto metal, tendata.

Passa più tempo su un pratone, con birra in mano, che qualsiasi altra tipo di motociclista.

9. Il globetrotter puro

 

Decine di migliaia di chilometri: questo il suo credo.

Nazioni e continenti; statali, passi alpini e strade lungo la costa; con l'istinto o con GPS impostato. Il globetrotter puro ha in mente solo il viaggio ed è felice solo prima e durante questo. Si intristisce appena il viaggio finisce. Ma dura poco: ne inizia a pianificare subito uno nuovo.

Finché c'è una strada, lui va. Poi... prosegue lo stesso!

10. L’insospettabile

 

L'insegnante delle medie che si trasforma.

Può avere varianti diverse: intutato, su R1 con scarico a trombocino; harleysta borchiato che non deve chiedere mai; crossista che gode solo quando assaggia la terra. Non diresti mai che fino a poco prima era lì che spiegava algebra ai ragazzini.

Da anonimo impiegato a moto-macho, in poche rapide mosse.